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Nel 1743, i fratelli François e Louis Joseph de la Vérendrye, provenienti dal Canada, furono i primi europei a esplorare il territorio che oggi conosciamo come Wyoming. Questi due esploratori francesi furono i pionieri nella mappatura e nel documentare le regioni occidentali del continente nordamericano, anche se le loro scoperte non portarono a un'immediata colonizzazione europea del territorio.
Durante il XVIII secolo, il territorio che oggi costituisce il Wyoming era conteso tra diverse potenze coloniali. La regione a est delle Montagne Rocciose faceva parte della provincia francese della Louisiana, una vasta area che la Francia amministrava fino al 1763. Dopo la firma del Trattato di Parigi, che pose fine alla Guerra dei Sette Anni, la Francia cedette la Louisiana alla Spagna, che governò la regione fino al 1800, quando la Francia la riacquisì brevemente. Tuttavia, nel 1803, la Francia vendette la Louisiana agli Stati Uniti attraverso il famoso Acquisto della Louisiana, sotto la presidenza di Thomas Jefferson.
Nella parte occidentale delle Montagne Rocciose, il territorio era invece sotto il controllo della Spagna, come parte del Vicereame della Nuova Spagna. Quando il Messico ottenne l'indipendenza dalla Spagna nel 1821, la regione passò sotto la sovranità messicana. Tuttavia, con il Trattato di Guadalupe-Hidalgo del 1848, che concluse la guerra messico-americana, gran parte del Wyoming divenne territorio statunitense.
Un piccolo frammento dell'attuale Wyoming faceva parte del Territorio dell'Oregon, una vasta area contesa tra Stati Uniti e Gran Bretagna. Nel 1846, con il Trattato dell'Oregon, la Gran Bretagna cedette i suoi diritti su questa regione agli Stati Uniti, completando il processo di espansione verso ovest del paese.
La colonizzazione del Wyoming fu inizialmente lenta, con pochi insediamenti stabili nei primi decenni del XIX secolo. Nel 1806-1807, John Colter, un membro della spedizione di Lewis e Clark, attraversò la regione settentrionale dello stato, divenendo uno dei primi bianchi a esplorare le aree che oggi comprendono Yellowstone. Colter riportò storie incredibili di geyser e di altre meraviglie naturali, che in seguito avrebbero attirato l'attenzione su questa regione remota.
Nel 1812, l'esploratore Robert Stuart, viaggiando dall'Oregon verso est, scoprì il South Pass, un valico relativamente agevole attraverso le Montagne Rocciose nel Wyoming meridionale. Questo passo si rivelò cruciale per l'espansione verso ovest degli Stati Uniti, poiché consentiva un passaggio relativamente semplice per i carri e i pionieri che si dirigevano verso la California, l'Oregon e lo Utah. Il South Pass divenne un punto nevralgico lungo le principali rotte migratorie: l'Oregon Trail, la California Trail e la Mormon Trail.
Nonostante l'importanza del South Pass, il primo insediamento permanente nel Wyoming non fu fondato fino al 1834, quando venne costruito Fort Laramie. Originariamente un avamposto commerciale per il commercio di pelli, Fort Laramie divenne rapidamente un punto chiave per i coloni, i militari e i commercianti. Il forte fungeva da stazione di rifornimento e luogo di rifugio lungo le rotte migratorie, ed è oggi uno dei siti storici più importanti dello stato.
La scoperta dell'oro in California nel 1848 accelerò la migrazione verso ovest, e con essa l'interesse per la costruzione di una rete ferroviaria transcontinentale. Nel 1867, la Union Pacific Railroad iniziò la costruzione di una linea che attraversava il Wyoming. La ferrovia non solo facilitò il trasporto di persone e merci, ma portò anche allo sviluppo di numerose città lungo il suo percorso, come Cheyenne, Laramie e Rock Springs.
L'importanza strategica della ferrovia spinse il Congresso degli Stati Uniti a creare il Territorio del Wyoming nel 1868, un passo fondamentale verso la futura ammissione dello stato nell'Unione. Il Wyoming, pur essendo ancora scarsamente popolato, cominciava a prendere forma come una comunità organizzata, con una crescente presenza di coloni e un'economia in espansione.
Uno degli aspetti più distintivi della storia del Wyoming è il suo ruolo pionieristico nella promozione dei diritti delle donne. Nel 1869, il Territorio del Wyoming divenne il primo luogo al mondo a concedere il diritto di voto alle donne. Questo passo fu motivato da una combinazione di fattori, tra cui il desiderio di attrarre più coloni (soprattutto donne) e la convinzione che le donne meritassero uguali diritti.
La legislazione sul suffragio femminile nel Wyoming aprì la strada a ulteriori progressi. Nel 1870, Louisa Swain di Laramie divenne la prima donna a votare in un'elezione generale negli Stati Uniti. Il Wyoming continuò a distinguersi in questo campo, quando nel 1924, Nellie Tayloe Ross divenne la prima donna a essere eletta governatrice di uno stato degli Stati Uniti.
Mentre il Wyoming progrediva in termini di diritti civili, non era immune ai conflitti sociali ed economici. Tra il 1891 e il 1892, la Guerra di Johnson County segnò uno dei momenti più violenti nella storia del Wyoming. Questo conflitto nacque dalle tensioni tra i grandi allevatori di bestiame, che dominavano l'economia e la politica locale, e i piccoli agricoltori, accusati di furti di bestiame.
Il conflitto culminò con l'assassinio di due contadini da parte di pistoleri assoldati dagli allevatori, un episodio che portò all'intervento delle truppe federali per ristabilire l'ordine. La Guerra di Johnson County è un simbolo delle dure realtà della vita nella frontiera e delle tensioni tra diversi gruppi sociali durante la crescita economica del Wyoming.
Il 10 luglio 1890, il Wyoming fu ufficialmente ammesso come 44° stato dell'Unione. Questo evento segnò il culmine di un lungo processo di sviluppo territoriale e politico. Con l'ammissione, il Wyoming adottò una costituzione che rifletteva i suoi valori progressisti, inclusi i diritti delle donne, e iniziò a consolidare il suo ruolo all'interno degli Stati Uniti.
Il Wyoming del XX secolo vide un'evoluzione significativa nella sua economia, con lo sviluppo delle risorse naturali che divenne uno dei pilastri della sua crescita. La scoperta di giacimenti di petrolio, carbone e uranio trasformò lo stato in un'importante regione estrattiva. Quasi la metà del territorio del Wyoming è oggi sotto la gestione federale, con ampie aree dedicate allo sfruttamento delle risorse minerarie e all'estrazione energetica.
Il petrolio divenne una delle risorse più importanti per l'economia del Wyoming, con la scoperta di giacimenti significativi all'inizio del XX secolo. Questa risorsa fornì energia a livello nazionale e contribuì anche a un'ondata di prosperità economica per lo stato.