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Liguria


Dati generali

  • Capoluogo della Liguria
  • Genova
  • Capoluoghi di provincia
  • Genova (GE), Imperia (IM), La Spezia (SP), Savona (SV)
  • Altre città
  • Albenga - Chiavari - Finale Ligure - Loano - Rapallo - Sanremo - Sarzana - Sestri Levante - Ventimiglia.
  • Superficie
  • 5.421 km²
  • popolazione
  • 1.550.000 abitanti circa.
  • densità
  • 285,9 ab./ km²
  • Pil Regionale
  • 49.000 Mln €


Aspetto fisico

La Liguria, si sviluppa lungo una stretta fascia di terra tra il Mar Ligure e le catene montuose delle Alpi e dell’Appennino. Questa configurazione geologica crea un paesaggio, caratterizzato da rilievi montuosi, valli scoscese, pianure alluvionali limitate e una costa frastagliata.

La Fascia Costiera: Un Arco tra Montagna e Mare

La Liguria si estende in un arco naturale sul Mar Ligure, tra i fiumi Roia e Magra. Questa regione costiera è caratterizzata da una fascia stretta di territorio che vede il versante meridionale delle Alpi e dell’Appennino scendere direttamente verso il mare. Tale conformazione rende la Liguria una regione interamente montuosa, con montagne che, in alcuni tratti, arrivano a picco sulle acque del mar, creando un forte contrasto tra la ripidità dei rilievi e l’apertura del paesaggio marino.

Le Alpi Liguri: Vette Modeste e Valli Profonde

Le Alpi Liguri rappresentano la sezione orientale delle Alpi Marittime e si estendono nella parte più occidentale della Liguria. Sebbene non raggiungano altitudini elevate, le cime delle Alpi Liguri conferiscono un carattere montano a questa regione. Il Monte Saccarello, con i suoi 2200 metri, è la vetta più alta della zona. Le valli delle Alpi Liguri si dispongono perpendicolarmente alla costa, creando una serie di corridoi naturali che conducono dalle montagne al mare. Queste valli, seppur brevi, sono particolarmente profonde e ripide.

Il Passaggio all’Appennino Ligure: Il Colle di Cadibona

A est delle Alpi Liguri, il Colle di Cadibona segna il passaggio verso l’Appennino Ligure, una catena montuosa che si estende lungo la costa. L’Appennino Ligure non è particolarmente alto, ma raggiunge i suoi 1803 metri con il Monte Maggiorasca. Le valli dell’Appennino presentano una disposizione prevalentemente longitudinale, sviluppandosi parallelamente alla linea costiera e conferendo alla regione una struttura più armonica e regolare rispetto alle Alpi Liguri.

La Riviera Ligure: Costa Frastagliata

La fascia costiera ligure, detta anche Riviera Ligure, si divide in due tratti principali separati dalla città di Genova:
La Riviera di Ponente si estende da Genova al confine con la Francia. È caratterizzata da una costa leggermente più aperta, che offre alcuni tratti pianeggianti e spiagge sabbiose, come la piana di Albenga. La costa è interrotta da promontori rocciosi che si affacciano sul mare, tra cui Cervo, Berta e Mele.
La Riviera di Levante si estende da Genova fino al Golfo di La Spezia ed è caratterizzata da una costa molto più ripida e scoscesa. La montagna sembra abbracciare il mare, spingendosi fino alla linea costiera in una serie di promontori spettacolari, tra cui Portofino e Portovenere. Questo tratto costiero è noto per la sua bellezza incontaminata, in particolare nella zona delle Cinque Terre, un tratto quasi inaccessibile via terra.

Le Pianure e le Valli: Zone Alluvionali e Valichi

Nonostante il territorio prevalentemente montuoso, in Liguria esistono alcune aree pianeggianti, anche se limitate. Le pianure principali si trovano alla foce dei torrenti che scendono dalle montagne, come nella piana di Albenga e nella Val di Magra, situata al confine con la Toscana.

Porti e Ancoraggi Naturali: Un Paesaggio di Porticcioli

La conformazione costiera della Liguria ha favorito lo sviluppo di numerosi porti e ancoraggi naturali. Oltre ai grandi porti di Genova, Savona e La Spezia, lungo la costa si trovano numerosi porticcioli, cale e insenature protette che offrono riparo alle imbarcazioni.

Idrografia

L'idrografia della Liguria è caratterizzata da corsi d'acqua di natura torrentizia e a breve percorso. Questi fiumi, data la configurazione montuosa della regione, scorrono rapidamente verso il mare e sono soggetti a variazioni stagionali significative nel flusso. Da ovest a est, uno dei principali corsi è il Roia, che nasce in territorio francese e sfocia nel Mar Ligure attraversando una breve porzione della Liguria. La Centa, altro corso rilevante, alimenta la piana alluvionale di Albenga, una delle rare aree pianeggianti della regione. A Genova, i fiumi Polcevera e Bisagno attraversano la città e, in caso di intense piogge, possono generare fenomeni di piena.

Proseguendo lungo la costa della Riviera di Levante, troviamo il Lavagna-Entella, che percorre la valle omonima fino a Chiavari. Verso il confine orientale, il fiume Magra si origina in Lunigiana, in Toscana, e scorre in Liguria nel suo tratto finale, accogliendo l'affluente Vara prima di sfociare nel mare. La conformazione geografica della Liguria fa sì che molti fiumi della regione nascano in Liguria ma defluiscano verso altre regioni. Tra questi, il Tanaro, la Bormida in Piemonte; il Trebbia attraversa l’Emilia, mentre lo Staffora raggiunge l'Oltrepò pavese in Lombardia.

Clima

Il clima della Liguria è fortemente influenzato dalla conformazione orografica della regione, che crea condizioni meteorologiche particolari. La stretta fascia costiera, densamente popolata, è protetta a nord dalle Alpi e dagli Appennini, che fungono da schermo naturale contro i freddi venti settentrionali. Questo sistema montuoso aiuta a mantenere il clima più mite lungo la costa, specialmente nelle aree più esposte ai venti mediterranei, che portano calore e umidità. Durante l’inverno, le temperature medie nelle città costiere sono infatti particolarmente miti: a Genova si registrano circa 8°C, mentre a Sanremo la media sale a circa 9°C.

Tuttavia, ci sono variazioni climatiche significative tra la Riviera di Ponente e la Riviera di Levante. Nella Riviera di Ponente, in alcune valli, i venti freddi riescono occasionalmente a filtrare, influenzando il microclima di queste zone. Al contrario, nella Riviera di Levante, l'influenza del cosiddetto "freddo della Gola del Leone" contribuisce a creare condizioni climatiche leggermente più rigide, specialmente durante i mesi invernali.

Anche la piovosità varia notevolmente lungo la regione e risente della barriera naturale offerta dalle montagne liguri. Le basse pressioni invernali sul Mar Ligure, insieme alle depressioni mediterranee, incontrano l’ostacolo delle montagne e rilasciano una buona quantità di umidità lungo la costa e le aree montuose. La piovosità aumenta da ovest verso est: si passa dai circa 750 mm di pioggia annuale registrati a Sanremo, ai 950 mm di Savona, fino ai 1150 mm a Genova. L'area di La Spezia, nella Riviera di Levante, è la più piovosa, con una media annua di circa 1375 mm.

Flora e fauna

Nei secoli passati, la Liguria era ricoperta da foreste rigogliose che caratterizzavano il paesaggio con una grande varietà di specie mediterranee e montane. Lungo le coste e nelle aree più basse, predominavano boschi di tipo mediterraneo, ricchi di piante xerofile come il pino marittimo, il pino d'Italia e il pino d'Aleppo, che conferivano alla regione un carattere tipicamente marino. Spostandosi verso l'interno, in collina, queste formazioni lasciavano spazio a foreste di latifoglie, con olmi, lecci e roveri a dominare il paesaggio. A quote più elevate, la vegetazione diventava ancora più varia, con la presenza di pini, castagni, prati e pascoli che caratterizzavano la zona subalpina.

L'intervento umano ha profondamente trasformato la flora ligure, in due direzioni principali. Da un lato, l'introduzione di specie esotiche provenienti da altri continenti ha arricchito i giardini delle città costiere: palme, eucalipti, acacie, euforbie indiane, agavi e fichi d'India sono oggi frequenti nei centri urbani, decorando sia parchi pubblici sia giardini privati. Dall'altro lato, l’espansione delle aree coltivate ha portato alla sostituzione di parte della vegetazione originaria con vigneti e uliveti, tipici del paesaggio ligure moderno. Purtroppo, nel corso dell’ultimo secolo, l’abbattimento esteso delle foreste ha causato un impatto notevole sull’equilibrio ecologico, aumentando l’erosione e modificando sensibilmente il paesaggio.

Per quanto riguarda la fauna, oggi gli animali selvatici più diffusi si trovano nelle aree montuose. Qui vivono cinghiali, lepri, volpi e alcune specie di mustelidi e cervidi. Tra gli uccelli, i rapaci come falchi e sparvieri sorvolano la regione, insieme a starne, fagiani e molte specie di passeracei, che arricchiscono la biodiversità ligure. La presenza di questi animali, unita alla varietà di flora mediterranea e montana, contribuisce a un ecosistema ricco e unico, che rende la Liguria una regione affascinante dal punto di vista naturalistico, anche se non priva di sfide per la conservazione del suo patrimonio naturale.


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