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America del sud - La Pampa



IMMAGINATE una pianura che si estenda per una superficie di oltre due volte quella dell'Italia, coperta in parte da erba, in parte da deserti, una pianura monotona, ma solenne. Vi sono radi alberi dal grosso tronco, gli ombù, che sorgono isolati come sentinelle, vi sono lievi ondulazioni rocciose, le sierre, e fattorie sparse a grandi distanze l'una dall'altra, le estancias. È la pampa argentina, un gran « mare di terra » che si stende a perdita d'occhio (« mare di terra » è il significato della parola pampa nel linguaggio degli Indios). Quattro secoli or sono lo spagnolo Pedro Mendoza, giunto nella pampa come colonizzatore, vi portò alcune decine di cavalli; parte di essi, attirati certamente da quel terreno pianeggiante, adatto a corse sfrenate e ricco di erba, sfuggirono ai guardiani e cominciarono a vivere allo stato brado. Con l'andar degli anni divennero milioni di capi ; essi si riunivano in grossi branchi e percorrevano liberamente la prateria. La loro bellezza e la loro forza li rendevano preziosi agli occhi dei colonizzatori che vedevano in essi la possibilità di un valido aiuto nei trasporti attraverso la grande pianura e una fonte di guadagno. Tra essi vi furono alcuni che si specializzarono nella cattura di questi animali selvaggi: i gauchos. Gaucho vuoi dire orfano, solitario. Egli è soprattutto un cavaliere; sa galoppare per miglia e miglia guidando audacemente le mandrie attraverso i fiumi in piena e sa domare i puledri che mai hanno conosciuto le redini. Fiero della sua libertà, il gaucho affronta senza timore i mille rischi e pericoli della pampa, sempre in lotta contro il caldo, la siccità, le malattie, contro gli animali feroci, puma e giaguari, e, un tempo, anche contro gli Indios. Le sue principali armi sono il coraggio, la resistenza alla fatica, la destrezza. Basta guardarlo quando lancia il lazo, o le boleadoras. Le boleadoras sono fatte di una lunga corda che a una estremità ha legate due o tre strisce di cuoio con palle di ferro; quando il cavaliere vuole frenare un animale in corsa, dopo aver fatto roteare le boleadoras le lancia in modo che raggiungano le zampe dell'animale e le leghino in un fascio impedendo qualsiasi movimento. L'animale catturato deve poi essere domato ; allora il gaucho gli balza in groppa. L'animale selvaggio scatta, s'impenna, tenta di disarcionare il cavaliere, ma questi sembra inchiodato sulla sella. Finalmente il cavallo, spossato, rallenta il suo slancio finché si ferma ansante. Il gaucho ha dimostrato al cavallo di essere più forte. Il costume che il gaucho indossa nei rodei e nelle ricorrenze è pittoresco e pratico : giubbotto corto alla cintura, pantaloni listati di cuoio sotto cui spuntano tintinnanti le rotelle dentate dei lunghissimi speroni ; in testa porta un cappellaccio nero, il chanbergo.
Un curioso indumento che a volte indossano i gauchos è il poncho. È costituito da un rettangolo di tessuto con frange alle estremità e un taglio nel mezzo per infilarvi il capo, una specie di strano mantello che protegge a meraviglia dal freddo e dalla pioggia ; esso serve inoltre per una infinità di usi : come coperta per la notte, tappeto per il tavolo, cuscino per il sedile del carro ed anche come scudo nelle lotte con le belve. Ora nella pampa molto è mutato. I gauchos più ricchi viaggiano in automobile, gli altri sono ormai semplici guardiani di bestiame. Le erbe spontanee sono state sostituite da coltivazioni di erba medica che permettono un più intenso allevamento. Vaste aree, per merito di opere di irrigazione, producono grano, mais e lino. Le grandi estancias sono state suddivise in proprietà minori, ognuna con la sua fattoria o con una semplice casa. Tutto questo è stato ottenuto attraverso le lotte e le fatiche di quei colonizzatori, molti dei quali italiani, che vinsero difficoltà d'ogni sorta contro il clima, gli animali e i selvaggi Indios.
L'ESTANCIA
L'estancia (fattoria) è composta di vari fabbricati: la casa padronale, le abitazioni del personale, i galpones, dove si custodiscono veicoli, finimenti, attrezzi, i corrales o recinti, nei quali viene rinchiuso il bestiame, le stalle per i bovini, e le scuderie per i cavalli domestici.
In ogni estancia vi è anche la manga, un corridoio limitato da due pareti di legno, nel quale vengono fatti entrare gli animali più riottosi ; alla fine del corridoio vi è il cepo, una specie di stringicollo che si usa anche per marchiare la mandria. Così trattato, l'animale, impaurito, diventerà molto più docile e non sarà più capace di ribellarsi.
IL PAMPERO
La pampa è spesso percorsa da un vento forte, solitamente freddo, il pampero. Esso trasporta giallastre nubi di terriccio che solleva dal suolo ; questo è infatti costituito dal lóss, una terra polverulenta, giallastra che diventa fertilissima allorché viene irrigata. È quella che permette, oggi, intense coltivazioni di cereali che si alternano con vaste e ricche praterie.
UNA REGIONE STEPPOSA
La pampa è una regione arida, stepposa, a causa della mancanza di sufficienti precipitazioni. L'America meridionale è investita al nord dai venti alisei che spirano dall'Atlantico e portano la pioggia sulle regioni orientali. Al sud, invece, dove si trova l'Argentina, i venti alisei provengono dal Pacifico; essi scaricano la loro umidità sulla costa occidentale senza riuscire a penetrare nell'interno a causa del baluardo della catena delle Ande. Ecco una vegetazione rada e cespugliosa, pochi boschi di carrubi e graminacee spontanee: è la pampa argentina.
PAMPA UMIDA E PAMPA SECCA
La pampa è compresa fra il Rio Salado e il Rio Colorado. Si distinguono una pampa orientale, umida, e una pampa occidentale, secca.
La pampa orientale, la regione più produttiva del paese, non è uniformemente piatta, ma si presenta con lievi ondulazioni arrotondate. La regione è percorsa da pochi fiumi che non raggiungono mai il mare : si perdono fra il terreno, evaporando, come accade per gli uadi del Sahara. La pampa occidentale, chiamata anche « regione del monte », è caratterizzata da un clima più arido e da zone pianeggianti che si alternano con rilievi notevoli (le sierre pampeane). La vegetazione è in gran parte formata da arbusti e piante cosiddette xerofitiche, ossia capaci di vivere in zone povere d'acqua e molto calde. Larghi tratti di questa pampa sono spopolati e non vi si può praticare nemmeno l'allevamento del bestiame.
Un'altra caratteristica di questa zona sono le « salinas » o saline, depressioni incrostate di sale. In tempi remoti, quando il clima era più umido, le salinas erano veri e propri laghi. Ora la poca acqua che vi si raccoglie è salatissima e vi rimane per qualche mese all'anno, fino a che lì calore dei cocente sole estivo la fa evaporare. La salina più estesa è quella chiamata la Salinas Grandes.