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L’Asia, il continente più vasto e popolato del pianeta, è un luogo di contrasti estremi, dove le meraviglie naturali si intrecciano con una ricca storia culturale e umana. È qui che troviamo le più alte catene montuose del mondo, deserti infiniti, foreste pluviali rigogliose, e una varietà straordinaria di climi e paesaggi. Ma non è solo la sua geografia a renderla straordinaria: l'Asia è anche la culla di alcune delle più antiche civiltà e di religioni che hanno influenzato il corso della storia.
In questo articolo esploreremo in dettaglio le caratteristiche geografiche uniche di questo continente primordiale, conosciuto per le sue vette imponenti, gli altipiani sterminati e le sue meraviglie naturali. Faremo un viaggio tra le cime dell’Himalaya, attraverseremo i deserti dell'Arabia e ci immergeremo nelle profondità del lago Baikal. Scopriremo inoltre le differenze climatiche estreme che caratterizzano il continente, dove si registrano le temperature più basse e più alte del pianeta.
L’Asia ospita le montagne più alte della Terra, e tra queste spicca l’Himalaya, una catena montuosa che si estende per circa 3000 chilometri. Le sue vette imponenti non sono solo un'attrazione per gli alpinisti, ma anche un simbolo di maestosità naturale. La cima più alta del mondo, l’Everest, si erge a 8840 metri di altezza, dominando l'orizzonte e rappresentando una sfida iconica per chi desidera raggiungere la vetta.
Accanto all’Himalaya si trova il Karakorum, un'altra catena montuosa di notevole importanza, che ospita il K2, la seconda montagna più alta del pianeta con i suoi 8611 metri. Queste montagne non sono solo delle imponenti masse rocciose, ma hanno anche un significato culturale e spirituale profondo per le popolazioni che vivono ai loro piedi. Nelle credenze locali, le montagne rappresentano dimore di divinità e luoghi sacri.
Se l’Himalaya è conosciuta per le sue vette, il Pamir, con il suo altopiano che si estende sopra i 5000 metri di altitudine, è noto come il "Tetto del Mondo". Quest'area è una delle regioni più remote e inospitali del pianeta, ma la sua imponenza non ha eguali. Qui, i venti gelidi e l’aria rarefatta creano un ambiente estremo, popolato da poche specie adattate e da popolazioni nomadi che hanno imparato a convivere con condizioni ambientali proibitive.
Non meno affascinante è l'altopiano del Tibet, un'enorme distesa che copre una superficie sette volte più grande dell'Italia. È il più vasto altopiano del mondo, e ospita una biodiversità straordinaria, comprese specie endemiche come il leopardo delle nevi. La regione è anche uno dei principali punti di interesse per chi cerca di comprendere i processi geologici che hanno dato forma al continente asiatico.
Non solo l'Asia è la patria delle montagne più alte del mondo, ma le sue coste sono bagnate da oceani che ospitano alcune delle depressioni oceaniche più profonde del pianeta. La Fossa delle Marianne, situata nell'Oceano Pacifico, raggiunge una profondità impressionante di 11.033 metri, rendendola la più profonda fossa oceanica conosciuta. La Fossa delle Filippine, con una profondità di 10.540 metri, e la Fossa della Sonda nell’Oceano Indiano, che raggiunge i 7455 metri, sono altri esempi della straordinaria geografia subacquea del continente asiatico.
Queste fosse rappresentano un’enorme sfida scientifica. Le condizioni estreme in queste profondità, con pressioni schiaccianti e temperature vicine al congelamento, ospitano forme di vita peculiari che sopravvivono in condizioni che sembrerebbero impossibili.
Le pianure sconfinate della Siberia Occidentale rappresentano un altro aspetto affascinante del continente asiatico. In tempi antichi, questa vasta regione era coperta da un mare interno poco profondo, i cui resti oggi sono rappresentati dal Mar Caspio e dal Lago d'Aral. Il Mar Caspio, con i suoi 371.000 km² di superficie, è il più grande mare interno del mondo. Curiosamente, il livello delle sue acque si trova a circa 28 metri sotto il livello dell’oceano.
Il Lago Baikal, situato nella Siberia orientale, è invece il lago più profondo del mondo, raggiungendo una profondità di 1740 metri. Questo lago, formatosi in una delle più antiche fratture della crosta terrestre, ospita un ecosistema unico, con specie endemiche come la foca del Baikal, l'unica foca di acqua dolce al mondo.
L'Asia è anche caratterizzata da enormi penisole, come l'Arabia, una delle regioni più desertiche del mondo. Il Mar Morto, situato a nord della Penisola Arabica, rappresenta un fenomeno naturale unico: le sue acque sono così salate (con una concentrazione del 24%) che nessuna forma di vita può prosperare al suo interno, da qui il nome “Morto”. La sua superficie si trova a 393 metri sotto il livello del Mediterraneo, rendendolo il punto più basso della superficie terrestre.
Questi deserti aridi e spietati sono, tuttavia, abitati da culture millenarie che hanno sviluppato strategie di sopravvivenza ingegnose per vivere in ambienti così ostili.
Il villaggio di Oimjakon, nella regione siberiana della Jacuzia, era conosciuto come il "Polo del Freddo" fino alla scoperta delle temperature in Antartide. Qui, le temperature in inverno possono scendere fino a -78°C, con una media di gennaio di -53°C. Questa escursione termica estrema, che può variare fino a 110°C tra inverno ed estate, rende Oimjakon uno dei luoghi più estremi del pianeta in termini climatici.
Al contrario, la fascia costiera della Penisola Arabica, come la città di Gidda sul Mar Rosso, registra temperature tra le più alte del mondo, con una media di 40°C durante il mese più caldo. Questa regione rappresenta un altro esempio della varietà di climi che caratterizzano l'Asia.
L'Asia è anche famosa per il fenomeno dei monsoni, che portano piogge abbondanti in molte regioni. Cherrapunji, situata vicino al delta del Gange, è il luogo più piovoso del mondo, con una media annuale di 11.500 mm di precipitazioni. Per dare un’idea della quantità di pioggia che cade in questa regione, basti pensare che se l'acqua piovana venisse raccolta, in un anno la città sarebbe sommersa da uno strato di 11 metri e mezzo d’acqua!
(1) In Asia si elevano altissime catene di monti ed estesissimi altipiani. Il più elevato altipiano è il nodo montuoso del Pamir, la cui altitudine media supera i 5000. metri; non per nulla è chiamato il tetto del mondo! Il più vasto è quello del Tibet, la cui superfìcie è circa 7 volte quella d'Italia.
(2) La più importante catena montuosa è l'Himalay i che misura 3000 km di lunghezza. Comprende una decina di vette superanti gli 8000 metri di altezza, più di 70 cime che superano i 7500 e centinaia che oltrepassano i 7000; vi si trova inoltre la più alta cima del mondo, l'Everest, di 8840 metri. In un'altra catena, il Karakorum, si trova il K 2, la seconda montagna della Terra per altezza. Se tutto il materiale roccioso che forma le masse mon-tuose dell'Asia venisse distribuito uniformemente su tutto il continente, si formerebbe Una piattaforma alta più dì 1000 metri; l'Africa, con le proprie montagne, raggiungerebbe i 650 metri; l'Europa appena i 300.
(3) Come sul suolo asiatico si trovano le massime altezze, così negli oceani che circondano il continente si trovano le massime profondità marine. Nell'oceano Pacifico si aprono la « fossa delle Marianne » (m 11 033), la « fossa delle Filippine» (m 10 540); nell'oceano Indiano si trova la « fossa della Sonda » (m 7455).
(4) La vasta pianura della Siberia Occidentale era, in tempi antichissimi, occupata da un mare interno, poco profondo, del quale il mar Caspio e il lago d'Aral sono i resti. Il Mar Caspio è il più vasto dei mari interni oggi esistenti: 371 000 kmq. La sua superfìcie si trova attualmente 28 metri al di sotto del livello dell'oceano.
(5) L'altipiano della Siberia Orientale costituisce, assieme al Nord del Canada, al quale un tempo era unito, una delle parti più antiche della crosta terrestre. Esso ha potuto resistere alle enormi forze di piegamento che hanno fatto sorgere le catene montuose dell'Asia Centrale, ma ha subito alcune profonde fratture. In una di queste si è formato il lago più profondo della Terra, il lago Baical, che raggiunge i 1740 metri di profondità.
(6) In Asia vi sono anche vastissime penisole; l'Arabia è una di queste ed è quasi completamente desertica. Al nord di questa penisola si trova il Mar Morto; le sue acque hanno la massima salinità della Terra (24 %) e sono fortemente bituminose: questi fatti non consentono ad alcuna forma di vita animale e vegetale di svilupparsi nelle sue acque e sulle sue rive (a ciò deve il suo nome). Il Mar Morto rappresenta anche la più forte depressione della superfìcie terrestre: lo specchio delle sue acque si trova infatti 393 metri sotto il livello del Mediterraneo.
(7) Oimjakon, prima dell'esplorazione dell'Antartide, era considerato il « polo del freddo » terrestre. Qui si è osservata una temperatura minima di —78°! La media del mese di gennaio è di —53° Poiché la temperatura massima è circa 30°, la differenza fra l'estate e l'inverno (escursione termica) èdi circa 110°.
(8) Come vi sono i luoghi più freddi dei continenti abitati, così in Asia si trovano località ove il clima raggiunge temperature altissime. Una di queste è la fascia costiera della Penisola Arabica: sul Mar Rosso, a Gidda, la temperatura media del mese più caldo è di 40°. Tenuto conto dell'abbassamento notturno della temperatura, si può dunque immaginare quale atmosfera soffocante si abbia durante il giorno.
(9) Ed eccoci alla località più piovosa def globo che, naturalmente, si trova anch'essa, in Asia. È Cherrapunji presso il delta del Gange, ove cadono annualmente 11 500 mm di pioggia; ciò significa che se si potesse conservare tutta la pioggia caduta, in capo a un anno questa cittadina indiana si troverebbe sommersa da uno strato d'acqua alto 11 metri e mezzo.