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Puglia


Dati generali

  • Capoluogo della Puglia
  • Bari
  • Capoluoghi di provincia
  • Bari (BA), Barletta-Andria-Trani (BT), Brindisi (BR), Foggia (FG), Lecce (LE), Taranto (TA).
  • Altre città
  • Altamura - Bitonto - Bisceglie - Cerignola - Gallipoli - Manfredonia - Martina Franca - Molfetta - Monopoli.
  • Superficie
  • 19.363 km²
  • popolazione
  • 3.900.000 abitanti circa.
  • densità
  • 201,4 ab./ km²
  • Pil Regionale
  • 79.000 Mln €


Aspetto fisico

Le Montagne della Puglia: Un’Orma Leggera ma Significativa

In Puglia, le montagne occupano solo l’1,2% del territorio, concentrandosi prevalentemente nelle aree settentrionali. Nonostante la loro scarsa estensione, contribuiscono a delineare un paesaggio unico.

I Monti della Daunia

Situati al confine nord-occidentale, tra Molise e Campania, i Monti della Daunia rappresentano la principale area montuosa della regione. Il Monte Cornacchia, con i suoi 1152 metri, è la vetta più alta della Puglia.

Il Promontorio del Gargano

A nord-est si erge il promontorio del Gargano, spesso definito “lo sperone d’Italia”. Si tratta di un altopiano carsico ricco di grotte e doline, come il Monte Calvo, che raggiunge i 1056 metri. Il Gargano è circondato su tre lati dal mare e collegato all’entroterra dal Tavoliere. Questo promontorio presenta una sorprendente varietà di paesaggi: dalle dorsali brulle alle fitte foreste della Foresta Umbra, passando per fertili aree agricole.

Le Colline della Puglia: Il Fascino delle Murge e delle Serre

Le colline costituiscono il 45,1% del territorio pugliese e sono distribuite in due aree principali: le Murge e le Murge Salentine.

Le Murge

Le Murge si estendono nella parte centrale della regione, a sud del fiume Ofanto, con una lunghezza di circa 150 km e una larghezza media di 50 km. Questo altopiano è modellato dall’erosione carsica. Tra le attrazioni principali vi sono:

  • Grotte di Castellana: Un complesso di grotte carsiche tra i più noti d’Italia, con gallerie che si estendono per oltre 2 km e raggiungono una profondità di 80 metri.
  • Torre Disperata: Con i suoi 686 metri, è il punto più alto delle Murge e rappresenta un’area particolarmente arida e brulla, nota come “Puglia petrosa”.

Le Murge si affacciano con un pendio ripido sulla fossa del Bradano verso la Basilicata, mentre degradano dolcemente verso l’Adriatico, creando gradoni fertili.

Le Murge Salentine

All’estremo sud della regione si trovano le Murge Salentine, costituite dalle dorsali delle serre, colline parallele che non superano i 200 metri.

Le Pianure della Puglia: La Vasta Distesa del Tavoliere

Le pianure dominano il paesaggio pugliese, occupando il 53,7% della superficie totale. La regione ospita la più vasta pianura dell’Italia peninsulare: il Tavoliere delle Puglie.

Il Tavoliere delle Puglie

Con un’estensione di circa 4000 km², il Tavoliere è un’antica area di fondale marino emersa, arricchita da depositi alluvionali trasportati dai fiumi. È delimitato dal Gargano, dai Monti della Daunia e dalle Murge, e si estende fino al golfo di Manfredonia.

La Pianura Salentina

A sud della fossa messapica, che segue approssimativamente la linea Taranto-Brindisi, si estende la pianura salentina. Quest’area comprende la Terra d’Otranto e la piana che si sviluppa alle spalle di Taranto, tra la costa ionica e le Murge.

La Costa della Puglia: Un Patrimonio di 762 km

La Puglia vanta una delle coste più lunghe e variegate d’Italia, con 762 km di litorale che si estendono lungo l’Adriatico e lo Ionio.

La Costa Adriatica

Il litorale adriatico si sviluppa dal promontorio del Gargano fino a Santa Maria di Leuca, alternando spiagge sabbiose e scogliere frastagliate.

  • Il Golfo di Manfredonia: Un’insenatura naturale, ideale per la navigazione e la pesca.
  • Le Isole Tremiti: Situate a nord del Gargano, sono un arcipelago incantevole.

La Costa Ionica

Il litorale ionico si estende dal Capo di Santa Maria di Leuca al Golfo di Taranto, offrendo paesaggi più articolati rispetto alla costa adriatica.

Idrografia

L’idrografia della Puglia è caratterizzata dalla scarsità di corsi d’acqua permanenti e da un’ampia presenza di fenomeni carsici che influenzano il regime idrico regionale. Questa peculiarità deriva dalla morfologia del territorio e dal clima prevalentemente arido che contraddistingue la regione.

I corsi d’acqua principali si concentrano nelle aree del Tavoliere e dei Monti della Daunia. Tra questi, i torrenti Candelaro, Cervaro e Carapelle scorrono nella vasta pianura settentrionale, ma il loro regime idrico è intermittente: durante i periodi di magra, spesso non riescono a raggiungere la costa adriatica. Il Fortore, invece, rappresenta uno dei fiumi di maggiore rilevanza per la regione. Con una lunghezza totale di 86 chilometri, nasce dai Monti della Daunia, segna parzialmente il confine con il Molise e attraversa gli ultimi 25 chilometri del suo corso in territorio pugliese prima di sfociare nell’Adriatico.

Un altro fiume significativo è l’Ofanto, che con i suoi 131 chilometri si sviluppa prevalentemente in Campania, ma attraversa il confine pugliese nel solco tra il Tavoliere e le Murge, contribuendo all’irrigazione delle aree agricole circostanti. Il Bradano, invece, pur avendo un corso di 118 chilometri quasi interamente in Basilicata, lambisce brevemente il territorio pugliese prima di sfociare nel Mar Ionio.

Nel Gargano, la presenza di specchi d’acqua costieri arricchisce l’idrografia della regione. I laghi di Varano e di Lesina, rispettivamente di 60,5 e 51,36 km², sono bacini costieri di scarsa profondità, separati dal mare Adriatico da sottili cordoni sabbiosi.

Clima

Il clima della Puglia è fortemente influenzato dalla sua posizione geografica e dalla morfologia prevalentemente pianeggiante, che favorisce un’elevata marittimità. Le temperature medie annuali si attestano tra i 15°C e i 17°C, con un andamento favorevole per gran parte dell’anno. Nelle aree pianeggianti e costiere, come il Salento, le temperature sono più miti, mentre nelle zone montuose della Daunia e del Gargano si registrano valori leggermente inferiori.

Gli inverni pugliesi sono generalmente miti, con temperature minime che difficilmente scendono sotto i 6°C, contribuendo a un clima piacevole anche nei mesi più freddi. Durante l’estate, le temperature massime oscillano tra i 25°C e i 26°C per almeno quattro mesi consecutivi. Tuttavia, l’elevata insolazione e il caldo estivo accentuano uno dei principali tratti distintivi del clima pugliese: l’aridità.

Con una media annuale di precipitazioni inferiore ai 600 mm, la Puglia è la regione più arida d’Italia. I rilievi, come il Gargano, possono arrivare a ricevere fino a 1200-1300 mm di pioggia, mentre le pianure, come il Tavoliere e il Tarantino, si fermano a circa 500-700 mm. Le piogge sono inoltre concentrate nei mesi invernali, con solo il 30-40% delle precipitazioni che interessano il semestre estivo.

Flora e fauna

La Puglia offre una ricca varietà di ecosistemi che ospitano una flora e una fauna di notevole interesse, influenzate sia dalla sua posizione geografica sia dalla morfologia del territorio. La vegetazione della regione si divide tra il piano submontano, caratteristico delle Alte Murge, della Daunia e del Gargano, e il piano mediterraneo, tipico delle aree costiere e del Salento.

Nelle zone montuose e submontane, predominano i boschi di querce a foglie caduche, che un tempo coprivano vaste aree, ma oggi sono frammentati. La Foresta Umbra, nel Gargano, rappresenta un esempio importante di questi ecosistemi, ospitando querce, faggi e aceri. Nelle zone pianeggianti e costiere, invece, la vegetazione si caratterizza per la macchia mediterranea, ricca di lentisco, ginepro, carrubo e mirto. Questi arbusti, spesso profumati e fitti, formano tappeti cespugliosi che resistono al caldo e alla siccità. Tuttavia, le pinete costiere, un tempo molto diffuse, sono state in gran parte sostituite dalla macchia mediterranea a causa di incendi e deforestazione.

L’entroterra pugliese, dominato dai pascoli rocciosi, presenta una flora tipica delle aree aride, con specie aromatiche come il timo e la ferula, che colorano il paesaggio in base alle stagioni.

Per quanto riguarda la fauna, la regione si distingue in tre distretti principali: il Gargano, le Murge e il Salento. Nel Gargano, meno popolato e ricco di vegetazione, un tempo vivevano lupi, caprioli e cinghiali, oggi estinti, mentre restano specie come tassi, volpi e donnole. Nelle Murge e nel Salento, la fauna è tipicamente mediterranea, con una ricca presenza di volatili come allodole, tordi, quaglie e tortore. Nei laghi salmastri, come quelli di Lesina e Varano, si trovano diverse specie di anatre e gli ultimi esemplari italiani di galline prataiole.


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