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IL RENO Lungo le sue rive si succedettero, durante i secoli, popoli e civiltà spesso in lotta fra di loro, ma, nello stesso tempo, accomunati da una uguaglianza di interessi e di attività per lo sfruttamento del fiume.
Ai tempi dell'antica Roma, il Reno segnò una barriera fra popoli di razza e civiltà diverse: i Galli romanizzati e i Germani barbari. Anche nella Germania, i Romani, prima costruendovi i loro accampamenti, e facendo poi sorgere città, portarono la civiltà e l'organizzazione civile e commerciale di un grande impero. I paesi latini portarono in dono alla razza germanica le proprie conoscenze in fatto di viticoltura, allevamento del bestiame, agricoltura e arte edilizia.
Durante il Medioevo la valle del Reno rappresentò il centro dell'Impero Carolingio.
La grande importanza che vi assunse il cristianesimo ed in particolare la notevole autorità acquistata dagli ecclesiastici di Magonza, Colonia e Treviri, fecero sì che la valle del Reno venisse chiamata la. «strada degli ecclesiastici». Nei secoli successivi, con alterne vicende, la Francia e la Germania sì contesero il possesso delle rive del fiume. Nel secolo XVIII la Francia occupò l'Alsazia e la Lorena, due ricche regioni sulla riva sinistra che appartenevano all'Impero Asburgico. Nel corso dei successivi eventi politici e militari dell'Europa, queste due regioni vennero occupate di nuovo dalla Germania. Ora l'Alsazia e la Lorena sono Francesi, mentre la Saar, sulla riva sinistra, occupata dai francesi nell'ultima guerra, è rientrata a far parte del territorio germanico.
Esiste una «regione delle sorgenti del Reno» situata nel gruppo del San Gottardo, quasi al centro della Svizzera: sono una dozzina di confluenti che portano lo stesso nome. Probabilmente la parola Reno (Rhin in francese; Rhein in tedesco) significava corso d'acqua.
Il Reno bagna i seguenti paesi: Svizzera, Austria, Francia, Olanda e soprattutto Germania. Esso è, per lunghezza
(1 326 o 1 288 km, secondo quale delle sorgenti si misura) il nono fiume europeo. Il fiume comincia la sua vita con l'unione di due piccoli corsi d'acqua, il Reno Anteriore e il Reno Posteriore, nei pressi del passo di Oberalp, a circa 2 350 metri di altitudine. Il suo corso, che si svolge nella direzione sud-nord, viene diviso in tre distinti tronchi.
Il fiume inizia il suo percorso con una grande pendenza che rende le acque movimentate e rapide ; esse erodono annualmente grandi quantità di roccia che viene trasportata fino al lago di Costanza. Il Reno, dopo essersi gettato nel lago, dove la riduce la sua velocità, e permette ai materiali sospesi di depositarsi nel fondo, si snoda fra il Giura franco-svizzero e il Massiccio della Selva Nera in Germania, formando rapide e cascate fra le quali sono conosciute quelle di Sciaffusa, di circa 20 metri. Fino a Basilea il percorso del Reno è un susseguirsi di tratti piani e di rapide che rendono impossibile la navigazione.
II fiume si dirige decisamente verso nord. Per un tratto di 300 km, da Basilea a Bingen scorre in mezzo ad un ampio bassopiano (detto anche Pianura dell'alto Reno). Anticamente questa zona, in seguito a movimenti tellurici, si frantumò e si abbassò, fino ad essere ricoperta, prima da acque marine poi da un lago ed in ultimo dal Reno.
In questo tratto il Reno avanza esitante, qua e là paludoso e dilagante in ampi meandri. Un grande canale lo collega al fiume Rodano ed un altro, parallelo al fiume (Grande Canale d'Alsazia), collega Basilea con Strasburgo.
Le città più importanti sono situate lontano dalle due rive: Mulhouse, Colmar, Strasburgo (però collegata al Reno con ampi canali) e Friburgo, visibile dal fiume per gli alti campanili. Più avanti il Reno bagna Magonza, alla confluenza col Meno; qui la larghezza del fiume varia da 200 a 600 metri. I monti, intanto, si avvicinano alle due rive ; sulle pendici le terrazze coltivate a viti e a giardini, seguono le sporgenze e le rientranze del monte. Dopo Bingen, il Reno scorre incassato attraverso il Massiccio Renano, in un paesaggio chiuso tra rive scoscese, coronate di turriti castelli. A Coblenza il Reno riceve la Mosella e subito dopo, il suo letto si allarga fino a 600 metri. I monti lasciano il posto, a poco a poco, ai colli che, sempre più radi, scompaiono nei pressi della città di Colonia, dopo la quale il fiume scorre, ormai possente, nella grande pianura.Dopo Colonia il grande fiume scorre con lentissima pendenza, bagnando le regioni più industriali della Germania. Dalla città di Dusseldorf, lungo le rive del fiume, si estende per cento chilometri, verso est, un gigantesco agglomerato di case, fabbriche e miniere, pozzi e altiforni, con una immensa rete di rotaie, di canali e di strade. Le città si toccano l'una con l'altra a formare un'unica catena ininterrotta di case, officine e strade : una ricchezza immensa che è stata resa possibile dall'esistenza in quelle zone di giacimenti di ferro e di carbone, ma anche dalla presenza del Reno che permette un sicuro ed economico trasporto delle materie prime. Il Reno entra in Olanda a Lobit e, quasi subito, ha inizio il suo delta. Qui la pianura, in alcuni punti, raggiunge i 4 - 5 metri sotto il livello del mare, mentre il livello delle acque dei rami renani, nelle maggiori piene, supera di 3-4 metri quello del suolo; di qui la necessità di dighe che formano dei veri e propri laghi artificiali ; il fiume ricco d'acqua scorre entro argini doppi e tripli che lo trattengono nel suo letto per mezzo di chiuse e pompe che regolano il suo corso, attraverso tutto un meccanismo severamente controllato.
Il delta si divide in tre rami principali :
1) Ijssel, verso nord, che va a finire nello Zuider Zee (mare del sud).
2) Lek, che si getta nel Mare del Nord attraverso diversi rami e canali, su uno dei quali, chiamato Rotte, è sorto il grande porto di Rotterdam (diga-della Rotte).
3) Waal, verso sud, che si getta nel Mare del Nord.
Il Reno ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel commercio europeo. Il fiume è una via di trasporto vitale per il carbone, il ferro e altre merci, collegando il cuore industriale dell'Europa con il resto del mondo. Negli ultimi decenni, la qualità dell'acqua del Reno è stata un tema centrale, con sforzi congiunti per ridurre l'inquinamento e ripristinare gli ecosistemi fluviali. La biodiversità lungo il Reno è stata influenzata dall'attività umana, ma progetti recenti mirano a proteggere e a migliorare l'habitat naturale.